
Eccoci qui! In effetti é da un po’ che non ci facciamo sentire, e ultimamente qualcuno ce l’ha fatto notare… Scusateci, ma le cose da fare sono sempre tante e quindi abbiamo un po’ trascurato questa parte che pur riconosciamo essere molto importante.
Innanzitutto vi diciamo che stiamo tutti bene, bambini, ragazzi e giovani…e anche noi due « vecchi preti ».
Anche i progetti già attivi proseguono abbastanza bene. Stiamo facendo passi in avanti anche nel nuovo progetto della Fattoria Sociale Laudato Sì. Proprio in questi giorni stiamo aprendo il cantiere per la costruzione della prima casetta, quella del custode, che ci permetterà nel prossimo futuro di cominciare a coltivare un po’ di terreno, nell’attesa di costruire tutta (o quasi) la fattoria.
Per il progetto della fattoria, ma in generale per il futuro dell’associazione Cenacle, dal 3 all’8 febbraio, il dott. Vincent (presidente dell’associazione), Leon (direttore dell’associazione) e don Francesco, si sono recati in Kenya per visitare la Comunità St. Martin e l’Arche, che operano con giovani e adulti con disabilità e ragazzi di strada. É una realtà nata verso la fine degli anni ‘90 da un prete fidei donum italiano ma che ormai da 15 anni é totalmente gestita da persone locali. Pur essendo Kenya e Rep. Dem. del Congo attualmente due realtà molto differenti (il Kenya ha saputo negli ultimi decenni fare dei grossi passi in avanti), alla fine la valutazione di tale esperienza é stata molto, molto positiva ed arricchente.

Nei mesi di gennaio, febbraio e marzo abbiamo avuto anche tre ospiti:
A gennaio ha vissuto qui con noi per due settimane Caterina, artista americana che da un po’ di anni vive in Italia e che conosce molto bene don Maurizio. Caterina si é molto impegnata con i nostri bambini, iniziando, insieme al nostro artista Dan, dei laboratori di pittura. Attualmente Dan sta portando avanti tutto ciò aggiungendo anche dei lavori con la creta, il gesso e in futuro la cera. Fra non molto saremo pronti a realizzare delle semplici ma molto belle bomboniere per matrimoni e battesimi (chi fosse interessato ci contatti!). Caterina inoltre si é resa disponibile per dei corsi d’inglese per i nostri universitari che erano interessati ad imparare una lingua che in Congo non é molto studiata (purtroppo).
Nel mese di febbraio ci é venuta a trovare Norma, una signora della provincia di Bergamo che in questi ultimi due anni si é presa a cuore la vicenda del nostro Moise (l’ultimo bambino arrivato a casa Laura nel mese di Luglio ma che precedentemente era stato in Italia per delle operazioni alle gambe. Qui era stato ospitato proprio da Norma nella sua casa).
Infine, in questi giorni, é arrivata Celestine, signora spagnola, cresciuta in Francia e amica di un prete romano amico di don Maurizio. Celestine era desiderosa di fare un’esperienza missionaria e, alla fine, ha scelto la nostra casa Laura come luogo dove vivere per circa un mese.

Come vedete, siamo sempre « belli attivi ».
Casa Laura ormai non ha più possibilità di ospitare bambini o giovani (non abbiamo proprio più lo spazio fisico dove aggiungere un solo letto!) e anche per questo speriamo che il progetto della fattoria sociale possa avanzare velocemente. Intanto però nel mese di gennaio abbiamo rimesso un po’ in ordine la prima casetta dell’Associazione (quella che comunemente chiamiamo casa Lyolo). Abbiamo rifatto l’impianto idraulico (da tre anni si andava avanti con i bidoni dell’acqua essendosi rotta la rete idrica comunale e non essendo stata più riparata), risistemato il tetto, il muro di cinta, tinteggiato interni ed esterni…insomma l’abbiamo rimessa a nuovo! Qui attualmente vivono quegli studenti che stanno terminando o che hanno appena terminato gli studi. Casa Lyolo é attualmente destinata ad essere l’ultimo passaggio che l’associazione vuole offrire agli studenti. Per un anno e mezzo circa, terminati gli studi, l’associazione offre gratuitamente agli ormai ex studenti universitari questa casa per permettergli di cominciare a cercare un lavoro e di risparmiare qualcosa per poi essere pronti ad una autonomia personale (affittarsi una propria casa, mettere su famiglia ecc.).
In questa casa una stanza sarebbe riservata anche per l’ospitalità temporanea di ragazzi o giovani che hanno bisogno di un tempo di recupero dopo delicate operazioni. Per esempio, venti giorni fa, alla nostra clinica mobile é stato segnalato il caso di un giovane, Exaucé, che da settimane viveva in strada in condizioni pessime. L’equipe ha preso i primi contatti col ragazzo. Da qui si é scoperto che da settimane Exaucé, non poteva muoversi dal ciglio della strada avendo un problema ad una gamba ed essendo stato investito successivamente da una macchina. Abbiamo deciso di prelevarlo dalla strada, lavarlo, donargli le prime cure e poi ricoverarlo in ospedale. Qui abbiamo scoperto la sua frattura scomposta all’anca e alla testa del femore. É necessaria un’operazione che abbiamo già messo in conto, ma che attualmente il suo fisico non é in grado di sopportare. Per ora quindi in ospedale lo stiamo nutrendo e lo stiamo preparando a questa operazione che speriamo di poter fare a breve.
Cosa aggiungere ancora…beh, abbiamo iniziato la quaresima e ci stiamo preparando alla Pasqua in questo clima non proprio bellissimo: guerre, dolore, odio sembrano oggi nel Mondo tornare a prevalere su Pace, Amore, giustizia. Noi cristiani abbiamo il dovere di ribadire che bisogna “tutelare la pace”, che “ogni vita è sacra” e che bisogna “proteggere i deboli” anche quando la reazione comune è quella di sentirsi accusati di non far altro che ripetere le “solite banalità”, concetti ovvi che non richiedono spiegazioni. In questa quaresima abbiamo forse un po’ tutti bisogno di tornare a pregare! Se la nostra vita, che é fatta di scelte e di azioni, non pone le sue basi in qualcosa che trascende la materia e l’uomo, allora parliamo solo di opinioni.

Ma, un mondo dove la morale è fatta solo di opinioni, è un mondo dove chi ha i soldi e la forza detta legge, e dove i “deboli” sono solo materiale di scarto o di piacere. La soluzione, forse, per evitare che il mondo torni a essere una giungla darwiniana,
non è, semplicemente e solamente, più “progresso”o chissà che.
È tornare a riconoscere il Sacro che c’é in ogni essere umano.
È tornare a Colui che ha detto:
“Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me.”
Buona Quaresima…
Un forte abbraccio da tutti noi!
