CENACLE ONG è un’Organizzazione laica Congolese di ispirazione cattolica nata nel 2018 a Kinshasa (capitale della Repubblica Democratica del Congo che conta circa 20.000.000 di abitanti!) grazie ad un prete diocesano di Milano (don Maurizio Canclini) missionario in Congo dal 2014. È costituita da alcuni giovani universitari e lavoratori che sono stati aiutati negli anni negli studi: ci sono medici, ingegneri, informatici, architetti…
Si è partiti con una piccola casetta in cui vivere e cominciare a riflettere su “cosa fare” per i più bisognosi, perché chi nella sua vita è stato aiutato è sicuramente più sensibile e pronto ad aiutare il prossimo: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (Mt 10, 8)
Si sono concretizzati così i primi progetti: la disponibilità da parte di alcuni medici ed infermieri del Cenacle ad andare a fare volontariato nei quartieri più poveri della città e la costruzione di un pozzo per l’acqua perché pur essendo nella capitale, in molte case non arriva l’acqua.
Nel corso degli anni l’Organizzazione è cresciuta grazie ai tanti giovani che, terminati gli studi, davano la loro disponibilità di tempo e di professionalità per i bisognosi. Fondamentale, inoltre, è stato l’aiuto da parte dell’Arcidiocesi di Milano e di alcune associazioni e fondazioni italiane assieme ad aziende, parrocchie, amici, che, con raccolta fondi, hanno contribuito ad ampliare i progetti.

Sin dal suo sorgere, l’Associazione Cenacle si è concentrata sul “servizio per i poveri”, avendo una particolare attenzione per i bambini. A Kinshasa si calcola che ci siano circa 40.000 bambini che vivono in strada. Sono tutti bambini accumunati da una caratteristica: tutti sono stati abbandonati!
Inoltre, un bambino di strada è considerato un “sorcier” cioè uno stregone malvagio. Spesso sono proprio i bambini più vulnerabili ad essere accusati di realizzare incantesimi, malefici e sortilegi. Basta poco per essere considerati posseduti e causa di sventura: un comportamento indisciplinato, il sonno agitato o l’incontinenza. In altri casi è una malattia come l’epilessia o una disabilità come l’autismo o la sindrome di Down a “giustificare” l’accusa di stregoneria. La presenza di uno spirito maligno, però, nasconderebbe una realtà ben più crudele: il desiderio di allontanare un figlio indesiderato e una bocca in meno da sfamare. Il bambino addirittura può essere ritenuto colpevole di aver provocato la morte dei suoi genitori. Secondo i più recenti studi antropologici, la stregoneria non può essere interpretata solo in termini di “tradizione africana”. È piuttosto una “nuova” tradizione, o meglio, una “tradizione inventata”. Nei villaggi della Repubblica democratica del Congo, in passato, erano soprattutto le donne anziane ad essere considerate delle streghe, ma dagli inizi degli anni Novanta, specialmente nelle grandi città, sono diventati i bambini i “colpevoli” di malefici e malocchi. Nonostante la credenza nella stregoneria sia effettivamente piuttosto diffusa in Africa, le cause di questo fenomeno sono più complesse: l’urbanizzazione di migliaia di famiglie dovuta alle difficoltà economiche, gli effetti devastanti della guerra civile, e il proliferare di sette religiose sono alcuni dei motivi di questa assurda “caccia alle streghe”.
Le persecuzioni nei confronti dei bambini hanno avuto un notevole incremento in seguito alla diffusione di numerose congregazioni religiose, in particolare di quelle appartenenti al movimento pentecostale e profetico. Sono proprio i pastori di queste chiese ad essere determinanti nell’accusa ai bambini. Questi pseudo preti dovranno infatti accertare la presenza di uno “spirito maligno”. E il trattamento “spirituale”, come viene definito, potrà iniziare solo dopo che il bambino ha confessato. Ammissioni di colpa ottenute con la forza, in certi casi con vere e proprie torture: incisioni nell’addome con machete non sterilizzati, lunghi digiuni, purghe, bruciature con cera rovente. In cambio di denaro, i pastori propongono poi la “cura dell’anima”, ovvero, la guarigione divina e la liberazione del bambino.

ABC MONDO Odv è un’organizzazione di volontariato impegnata nel sostegno ai progetti sociali promossi da Don Maurizio Canclini, missionario della Diocesi di Milano, attualmente in servizio a Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo.
