Il progetto prevede:
Un forno: Il “Cuore” della Pizzeria, situato presso “Casa Laura”. Abbiamo una cucina con due forni industriali elettrici per pane e pizza (sono nuovi, gentilmente donatici da amici italiani per un altro progetto che però non è mai partito), un’impastatrice industriale, teglie ed altro materiale. Qui avviene la produzione delle pizze.

Punto vendita: un punto vendita presso la prima delle università (quella statale) dove don Maurizio e don Francesco sono anche cappellani. Si tratta di una cosa molto semplice: un piccolo “chiosco” dove poter lasciare un piccolo forno per scaldare le pizze, un frigo per le bibite, una piccola friggitrice per fare delle patatine fritte, tavoli e sedie.

Truck Food: non immaginatevi un grande camion come funziona solitamente in Italia. Parliamo di un piccolo mezzo a tre ruote (Ape Piaggio che qui è molto utilizzato come taxi) adibito a Truck Food. Contenere anche questo un piccolo forno, una piccola friggitrice ed un piccolo frigo. Il truck Food si ferma a lavorare davanti alle altre due università a giorni alterni.
Tutte le pizze sarebbero prodotte al forno e poi distribuite.

Perché un progetto di questo tipo? Diverse sono le motivazioni:
- Riusciremmo a dare lavoro a 9 giovani (minimo)
- Riusciremmo a contribuire alle spese degli altri progetti di prossimità (bambini di Casa Laura, progetto clinica mobile, ambulatorio: tutte attività completamente gratuite per i più poveri)
- Riusciremmo a dare una prospettiva futura di lavoro per alcuni dei nostri bambini disabili: anche loro, una volta cresciuti, hanno il diritto ad avere un lavoro (logicamente coadiuvati da altro personale)

